Voce indipendente · Una riflessione del Managing Partner

Perché indipendente

La domanda — perché non lavorare dentro una grande società di consulenza italiana o internazionale, dove sarebbe più comodo, più sicuro, e statisticamente più redditizio — mi viene posta con regolarità. La risposta non è ideologica. Riguarda il modo in cui credo si produca valore reale per un committente, e perché quel modo, almeno per me, non è compatibile con le strutture delle grandi firm.

L’accountability diretta

Nelle grandi società di consulenza, il senior che firma il mandato non è quasi mai la persona che fa il lavoro. Il committente compra una firma e riceve un team di junior che, per definizione, sta imparando sulla sua azienda. È un modello economicamente razionale per la firm — un partner ha tariffe orarie che non si potrebbero sostenere per l’intero perimetro del mandato — ma produce una distanza strutturale tra chi vende il lavoro e chi lo esegue. Il committente, alla fine, non sa quasi mai chi ha davvero deciso le cose che vede arrivare sulla sua scrivania.

Il modello boutique indipendente toglie questo strato. Chi firma il mandato è chi fa il lavoro. Quando il committente parla con me, parla con la persona che decide. Non con chi vende, né con chi esegue, ma con chi fa entrambe le cose. Questa è la differenza più netta, ed è quella che la struttura delle grandi firm non può replicare per ragioni economiche.

Le scelte che la dimensione preclude

Una grande società di consulenza ha un portafoglio clienti che pesa centinaia di milioni. Questo significa che ogni decisione strategica sulla struttura della firm — quali clienti accettare, quali rifiutare, quali competenze costruire, quali nicchie aprire — passa attraverso filtri di sostenibilità del portafoglio complessivo. Le cose si fanno se hanno scala. Le cose interessanti che non hanno scala, non si fanno.

Una boutique indipendente può fare l’opposto. Costantini & Partners può accettare un mandato annuale con un atelier artigianale umbro e contemporaneamente un advisory regulatory per una holding industriale: due lavori che, dentro una big firm, andrebbero in due divisioni diverse con due team diversi e probabilmente due partner diversi. Qui sono lo stesso lavoro fatto dalla stessa persona, che ricava da ciascuno strumenti utili per l’altro.

La trasversalità non è un vezzo. È un’asset operativo: l’esperienza accumulata su un mandato consumer-retail produce intuizioni utili per un mandato su una holding industriale, e viceversa. Una struttura segmentata per divisioni non ha questo vantaggio.

Il valore della boutique indipendente non è nella sua piccolezza. È nella sua coerenza tra chi firma e chi esegue, e nella libertà di costruire un portafoglio di mandati che una struttura grande non potrebbe permettersi.

La conflittualità dei mandati

Una grande firm porta con sé il portafoglio dei suoi committenti precedenti, e questo limita strutturalmente i mandati che può accettare. Un advisory M&A su un’operazione industriale viene rifiutato se la firm assiste anche la controparte. Una consulenza regulatory su un dossier può essere vincolata da relazioni preesistenti con il regolatore. Questo non è mai esplicitato al committente, ma struttura il perimetro di ciò che gli verrà proposto.

L’indipendenza, qui, ha un significato preciso: la firm boutique può accettare mandati che le grandi non possono accettare, e può entrare in territori dove le grandi non hanno libertà di manovra. Per certi committenti questa è una caratteristica decisiva — e non si sostituisce con la dimensione.

La scala umana del lavoro

Esiste infine una dimensione meno tecnica e più personale, che pure pesa sulla scelta del modello. Costantini & Partners nasce per gestire un numero limitato di committenti per volta, dare a ciascuno attenzione integrale, e mantenere relazioni pluriennali invece di rotazioni di mandato. Questa è una scelta che produce trade-off espliciti: tariffe meno scalabili, crescita più lenta, impossibilità di accettare tutti i mandati che arrivano.

Il trade-off è consapevole, e va dichiarato: chi cerca uno studio in grado di rispondere immediatamente a qualunque richiesta, in qualunque ora, su qualunque perimetro, si troverà meglio in una grande società. Chi cerca un’interlocuzione strategica continuativa con una persona che conosce a fondo la sua azienda e risponde personalmente di ogni decisione, si troverà bene qui.

Giovanni Costantini, Managing Partner
Costantini & Partners, Perugia · MMXXVI